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Mi chiamo Manuela ma per gli amici di penna sono Sveva.
Ho visto la luce,anzi ho visto una fredda giornata d'inverno poiche' e' stato nel lontano 28/12/1952.Sono un'ostetrica che ama da morire il proprio lavoro.Il contatto quotidiano con la mia professione mi arricchisce di emozioni belle e meno... (continua)
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Tibet Autori Vari
«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro, che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza della cultura e della religione Tibetana, dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”. Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro, amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano. Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.
Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»
Lama Geshe Gedun Tharchin
Il ricavato della vendita di questo libro sarà dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani
Pagine: 59 - € 8.00 Anno: 2008
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San Valentino Autori Vari
Le sfaccettature dell'amore nel giorno a lui dedicato
Pagine: 55 - € 6.00 Anno: 2008
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Manuela Magi Sveva
Le sue 252 poesie
Se fossi un pittore
su tela immaginaria
verserei vernice di luce
sui crinali e sulle colline.
Con le dita imbratterei
prati verdi di speranza
tante margherite bianche
rose rosse,
tee gialle.
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L'imbavagliato immenso altopiano
si oscura,
lacerante dolore
indifeso colore
ingabbiato,
mentre una lacrima
scivola lenta
ad accarezzare un fiore di loto
che speranza inneggia.
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Sulla riva del mare
dove l'immenso cattura
odi voci lontane
e la memoria,
velata dalla foschia degli anni
gocciola copiosa
tra le rugose mani.
Negli occhi,
pagine di storia
stinti brandelli
di tela damascata.
Scende una lacrima
sulla spuma d'onda
dove i flutti turchini,
si
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Alchimia d'amore
diffonde essenza speziata,
nell'aria s'anellano petali
mentre annuso la pelle.
Ne aspiro l'odore
la mente s'inebria
resistenza muore.
Attira i miei sensi
il profumo di muschio
sul bianco lenzuolo
aromatizzato di sesso.
Aspiro di te ogni stilla d'aroma
mentre la
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Ti scorderai di me
salendo dalla valle
per giungere ansante
in cima alla collina.
Non ci sarò
al centro di un pensiero
inanellato come rondine a primavera.
Sarà mattino
mentre il mio tiglio
disegnerà farfalle
sul lastricato scivoloso.
E poi d'estate..
il
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Ero stanca,
ammorbidivo le giornate
con lacrime e preghiere
mentre l'anima graffiata,
restava a guardare.
Si, ricordo,
il tumulto dei sensi
che facevano rumore
quando il mondo girava
con tutto il suo frastuono.
Eri tu,
con il vestito delle grandi occasioni
mi tendevi la mano
per
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Mi sentivo a casa quel giorno
tra i delfini
delle gelide acque
di un oceano
ormai lontano.
La mia casa, una roccia
di rossi coralli
riflettevano luci soffuse
per difendere il mio sonno.
Girovagavo dentro vortici spumosi
di acque salate
dove sirene
dai lunghi capelli,
cantavano senza
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Sfoglio pagine di cuore
alcune ingiallite dal tempo
dove sono disegnate
immagini e frasi d'amore.
Con matite colorate
ho vergato rose rosse
le sue spine,
hanno graffiato a volte
giornate di dolore.
Ora sono quì
seduta sopra pavimenti di carta
a rileggere rapita
pezzi indelebili
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Mi perdo a volte
nel magma
delle mie stesse certezze
così flebili mete
che l'orizzonte separa.
Dentro l'anima
appesantita dal fogliame degli inverni
si staglia,
tortuosa e lontana
la strada maestra.
Mi guardo teneramente
dall'alto dei miei sogni
senza paura alcuna
confeziono il
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Eppur ti ama
lui che non regala fiori
quando tristezza pervade
nell'intimo non stare insieme
non sa asciugare lacrime,
fiumi di scorie devastanti
che scorrono impetuose sulle gote.
Non dice mai che sei bella
mentre,
le dita anellano i capelli
sono carezze timide, incolori
ma sono quelle
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Ormai è sera
gli abeti,
con i loro lunghi rami
disegnano figure nere
mentre,
come un castello diroccato
arroccato sopra la collina
il mio paese dorme.
E' già silenzio
le luci alle finestre
sono lanterne gialle
ad illuminar le vie deserte.
Il campanile svetta
con gli
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Tenera follia la mia,
cospargere polvere d'oro
sulle tenebre e le sue ombre
così da illuminare il fato
artefice della mia esistenza.
Silenziosamente andare
lui seguirà
i miei passi stanchi
pronto a fare di me
malleabile creta,
dovrei odiarlo
per questo
per i silenzi
dove
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Rinnova l'essenza
questo timido sole
piccole primule
anemoni e viole,
poi su nel cielo virgole nere
le rondini anellano
sogni e chimere.
Forse i profumi
più che le mani
fanno rammentare
valori e legami,
rinascono i colori
quelli di sempre
da raccontare in riva al mare.
Questa
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Nell'intimo mio pensiero
sovente traccio amate primavere
ripercorrendo profili di verbena
nel rimembrare voli di farfalle.
Timidi petali,
dal nulla invadono lo sguardo
lambendo le mie ciglia
come l'onda di un mare calmo
e il cielo si colora
ancor prima che si desti l'aurora.
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Due semplici parole
ti amo,
eppure non sai dirle
rimangono recluse
sulle pagine sgualcite del tuo cuore.
Basterebbe sussurrarle
affidarle al vento
raminghe e solitarie
sulle vette d'infinito sentimento.
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